L'antica arte dell'affumicatura è ancora oggi curata con grande attenzione.
Vengono solitamente impiegati legni selezionati, come quello di faggio, che conferiscono allo speck un aroma affumicato fine e mai invadente. Successivamente, lo speck matura per diversi mesi in apposite sale di stagionatura, dove temperatura e circolazione dell'aria sono perfettamente coordinate. Questo periodo è cruciale, perché solo attraverso una lenta stagionatura si sviluppano il tipico sapore, la consistenza tenera e l'aroma armonioso dello speck altoatesino di alta qualità.
Che questa tradizione sia profondamente radicata nella storia, lo dimostra un ritrovamento affascinante: la mummia del ghiacciaio "Ötzi", vissuta oltre 5.000 anni fa nelle Alpi Venoste. Accanto a lui è stata trovata carne conservata, che presentava già caratteristiche simili a quelle dello speck odierno. Salata, essiccata e leggermente affumicata, serviva allora come alimento energetico e duraturo per lunghi viaggi in montagna.